Colecisti o cistifellea - anatomia dell'apparato digerente

Le vie biliari extraepatiche nascono dalla confluenza dei dotti epatici destro e sinistro, detta “dotto epatico comune”, il quale comunica con la colecisti attraverso il dotto cistico: dall'unione del dotto epatico comune e del dotto cistico si forma il grande dotto coledoco, il quale arriva fino al duodeno.

Il coledoco sbocca nella porzione discendente del duodeno insieme al dotto di Wirsung (proveniente dal pancreas) tramite la papilla duodenale maggiore, la quale è contornata da un sistema sfinteriale detto “sfintere di Oddi”.

La colecisti (o cistifellea) è il serbatoio in cui la bile viene accumulata e, grazie alle proprietà della sua mucosa, concentrata. Si trova anteriormente a livello della faccia inferiore del fegato, è lunga 8-10 cm e può essere suddivisa in tre porzioni: un fondo, un corpo ed un collo. Il dotto che la collega al dotto epatico comune è detto dotto cistico.

La colecisti è irrorata dall'arteria cistica (un ramo dell'arteria epatica) ed è drenata dalle vene porte accessorie, tributarie del sistema della vena porta. La sua innervazione è fornita dai rami del plesso epatico.