L'età ellenistica: riassunto

Nel 323 a.C., alla morte di Alessandro Magno, si crea una situazione di estrema tensione politica che si traduce in aspre lotte tra i suoi successori, i diadochi. Gli scontri porteranno alla formazione dei regni ellenistici e allo svilupparsi di quella che viene ricordata come età ellenistica e la cui fine si situa nel 31 a.C., anno in cui l’ultimo regno ellenistico viene conquistato da Roma. Durante l’ellenismo si assiste alla massima espansione della cultura greca: oltre al regno di Macedonia, nascono il regno di Tolemeo, in Egitto, il regno di Lisimaco, in Asia Minore, il regno di Seleuco, in Oriente, e in tutte queste regioni il greco diventa la lingua ufficiale delle corti e delle amministrazioni centrali, diffondendosi in una forma comune, la koiné, basata sul dialetto ionico attico. Per quanto riguarda la cultura, la filosofia diventa l’espressione di un cittadino diventato suddito di un regno enorme e si spinge verso una dimensione più individuale ed esistenziale. Ad Alessandria, inoltre, su ordine di Tolemeo viene fatta costruire una ricchissima biblioteca, che arriva a contenere fino a 700.000 volumi e dà spazio a numerosi laboratori di ricerca scientifica.