Guerra del Peloponneso: le battaglie

La Guerra del Peloponneso coinvolge quasi tutte le poleis elleniche. Nella prima fase del conflitto ci sono due grandi schieramenti, quello spartano e quello ateniese. Dalla parte di Sparta troviamo tutto il Peloponneso, tranne Argo e Acaia, Megara, Leucade, Ambracia, la Beozia, la Locride e la Focide; dalla parte di Atene, invece, Naupatto, Platea, l’Attica, la Tessaglia, la Tracia, le città della costa dell’Asia Minore, e le isole di Chio, Lesbo, Corcira, Zacinto, più quasi tutte le isole egee. La guerra si apre nel 431 a.C. con l’incidente di Platea: da questo momento le poleis greche saranno devastate da battaglie e assedi e Atene, nel 430 a.C., si troverà anche a dover fronteggiare una violentissima epidemia di peste, per colpa della quale trova anche la morte anche Pericle e che però riesce a fermare, con la sua virulenza, l’invasione da parte spartana.