Intestino crasso - anatomia dell'apparato digerente

L'intestino crasso è l'ultima porzione del tubo digerente; esso ha come principali funzioni il riassorbimento dell'acqua e la formazione di alcune vitamine.

Può essere suddiviso in vari tratti: il cieco, il colon ascendente, la flessura epatica, il colon trasverso, la flessura splenica, il colon discendente, il sigma e il retto. Lungo la sua parete si possono osservare tre strie, dette “tenie”, le quali rappresentano i punti in cui la tonaca muscolare del crasso presenta esclusivamente fasci longitudinali. Queste tenie formano nella parete dei solchi e delle gibbosità, le quali prendono il nome di “appendici epiploiche”.

Il cieco, il colon trasverso ed il colon ileo-pelvico sono contenuti nel peritoneo (cioè la membrana che avvolge molti degli organi contenuti nell'addome), mentre le restanti porzioni sono retroperitoneali.

La valvola ileo-ciecale si apre nel punto di passaggio tra il cieco ed il colon ascendente; la sua funzione è quella di impedire il riflusso di materiale dal colon all'intestino tenue. L'appendice vermiforme è una struttura connessa all'intestino cieco: essa ha fondo chiuso ed è probabilmente un residuo del lungo intestino presente nei mammiferi erbivori.

La vascolarizzazione dei vari segmenti dell'intestino crasso è estremamente complessa e ridondante (cioè più abbondante delle sue necessità), caratteristica volta a rendere le ischemie intestinali meno frequenti; essa deriva dalle arterie mesenteriche superiore ed inferiore e da rami dell'arteria iliaca interna e della pudenda interna; il drenaggio venoso è permesso dalle vene mesenteriche (rami della vena porta) e da affluenti della vena iliaca interna. L'intestino crasso è inoltre innervato dai plessi mesenterici superiore ed inferiore e, nella sua porzione terminale, anche dai plessi pelvico e pudendo.

Nelle prossime lezioni studieremo l'anatomia microscopica dell'intestino crasso.