Intestino tenue: cellule e struttura dell'intestino

Prima di andare a studiare la microscopia dell'intestino tenue, di cui abbiamo già studiato l'anatomia macroscopica, è importante ricordare che l'intera struttura macroscopica e microscopica di quest'organo è finalizzata ad aumentare la superficie assorbente, poiché esso ha la funzione principale di assorbire i nutrienti contenuti nel cibo che viene ingerito. A livello microscopico, questo obiettivo viene perseguito attraverso vari sistemi, come ad esempio le pliche della parete, i villi intestinali ed i microvilli presenti sulla superficie apicale degli enterociti: questo complesso sistema di ripiegamento porta la superficie dell'intestino tenue ad aumentare di 30-40 volte rispetto alla superficie che avrebbe se fosse un semplice tubo a superficie piatta.

La parete dell'intestino tenue presenta una tonaca mucosa, una sottomucosa, una muscolare, un'avventizia ed una sierosa. La mucosa è una struttura estremamente specializzata: essa presenta sulla sua superficie i villi (cioè delle escrescenze) e, tra i villi, delle ghiandole di tipo tubulare semplice a secrezione prevalentemente mucosa.

I villi sono composti dagli “enterociti”, che sono cellule deputate all'assorbimento delle sostanze nutritive, e dalle “cellule caliciformi”, la cui funzione è quella di secernere il mucinogeno, un fluido che, a contatto con l'acqua, si gonfia e va a formare il muco che riveste le pareti dell'intestino tenue.

Le ghiandole interposte tra un villo e l'altro (dette anche “cripte di Galeazzi-Lieberkühn”) sono formate dagli stessi tipi cellulari che compongono i villi e da alcune cellule appartenenti al sistema neuroendocrino diffuso, le quali regolano le secrezioni.

Una particolarità dell'intestino tenue è la presenza di noduli linfatici solitari nella tonaca mucosa e di grossi aggregati linfoidi detti “placche di Peyer”.