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L’ablativo assoluto: regole ed esempi

Introduzione

 

L’ablativo assoluto è un costrutto latino formato da:

  • un sostantivo, o un pronome in funzione di soggetto e in caso ablativo;
  • un participio presente o perfetto, nello stesso caso e con funzione di predicato.


Come suggerisce il nome 1, esso non ha alcun legame con la proposizione principale – tanto che il soggetto di tale proposizione è diverso da quello della reggente – e coincide con una proposizione incidentale in italiano.

 

Ablativo assoluto con il participio presente

 

Questo tipo di ablativo ha sempre valore attivo ed esprime un rapporto di contemporaneità con l’azione espressa nella reggente. In italiano si rende:

  • In forma implicita, con il gerundio presente attivo;
  • In forma esplicita, con una proposizione subordinata temporale, causale, concessiva o condizionale


Ecco alcuni esempi:

Reluctante natura, irritus labor est.
Opponendosi la natura / Quando la natura si oppone / Se la natura si oppone / Poiché la natura si oppone, la fatica è inutile.

Ineunte vere, ciconiae frigidas terras deserunt.
Iniziando la primavera / all’inizio della primavera, le cicogne abbandonano le terre fredde.

Haec Romulo regnante gesta sunt.
Durante il regno di Romolo / Mentre Romolo regnava, furono compiute queste imprese.

Nullo defendente, Valerius absolutus est.
Valerio è stato assolto, benché nessuno lo difendesse / pur non difendendolo nessuno.

A questa categoria appartengono anche frequenti ablativi assoluti formati con il participio presente dei verbi ineo, inis, inii, initum, inire, “entrare” ed exeo, exis, exii, exitum, exire, “uscire”, quali: ineunte vere(“all’inizio della primavera”), exeunte hieme (“alla fine dell’inverno”), ineunte aestate (“all’inizio dell’estate”), e così via. Vi sono poi altri casi nei quali occorre cambiare la struttura sintattica latina, utilizzando locuzioni in uso nella lingua italiana, come occidente sole (“al tramonto”), oppure omnibus consentientibus (“con il consenso di tutti”).

 

Ablativo assoluto con il participio perfetto

 

L’ablativo assoluto con il participio perfetto esprime, a differenza del precedente, un’azione anteriore rispetto a quella espressa nella sovraordinata. Esso è ammesso con i verbi:

  • Transitivi attivi (per cui l’espressione ha valore passivo);
  • Intransitivi deponenti (per cui l’espressione ha valore attivo).


In italiano l'ablativo assoluto con il participio perfetto si rende:

  • In forma implicita con il participio passato o con il gerundio passato di forma passiva;
  • In forma esplicita con proposizioni subordinate causali, temporali, concessive o condizionali.


Di seguito vengono mostrati alcuni esempi:

His rebus cognitis, Caesar exploratores praemittit.
Conosciute queste cose / Dopo aver saputo queste cose, Cesare manda avanti gli esploratori

Exhaustis iam patriae facultatibus, Hannibal cupivit bellum componere.
Poiché le risorse della patria erano ormai esaurite / Essendo ormai esaurite le risorse della patria, Annibale desiderò cessare le ostilità.

Nostri, urbe reliqua capta, arcem tamen retinuerant.
I nostri, benché il resto della città fosse stato preso / pur essendo stato preso il resto della città, avevano tuttavia mantenuto la rocca.

Lecta episula, aliter sentires.
Se avessi letto la lettera, la penseresti diversamente.

Una forma particolare di ablativo assoluto è quella costituita dal solo participio perfetto in ablativo. Si rammentano, in particolare: augurato(“presi gli auguri”), audito(“essendo stato sentito dire),auspicato (“presi gli auspici”), edicto (“essendo stato ordinato”), explorato (“fatta una ricognizione”), inexplorato (“senza aver fatto una ricognizione”), litato (“compiuto il sacrificio”), nuntiato (“essendo stato annunciato”) e permisso(“essendo stato permesso”). Inoltre, vi sono espressioni da rendersi in italiano con locuzioni nominali e avverbiali, quali: nulla interposta mora (“senza alcun indugio”), itinere non intermisso(“senza interrompere la marcia”), intermisso spatio (“dopo un po’ di tempo” oppure “trascorso un po’ di tempo”), citato equo (“al galoppo”).

 

Ablativo assoluto nominale

 

L’ablativo assoluto nominale è un costrutto privo del participio e costituito solo da un sostantivo accompagnato da un altro sostantivo o aggettivo che hanno funzione predicativa, come si nota nelle seguenti espressioni:

Cicerone consule.
Durante il consolato di Cicerone.

Natura duce.
Sotto il comando della natura / con la guida della natura / mentre è guida la natura.

Troiani, Aenea duce, profugi sedi bus incertis vagabantur.
I troiani, con la guida di Enea / sotto la guida di Enea, vagavano esuli senza sedi fisse.

His auctoribus et ducibus, erimus profecto liberi.
Con l’aiuto e la guida di costoro, saremo di sicuro liberi.

1 il termine “assoluto” deriva da absolutus, ossia “sciolto”.

Testo su Latino

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