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Scivolamento di un corpo su una superficie ruvida: formule ed esercizio svolto

Nei problemi di dinamica assegnati per esercizio a scuola accade spesso di incontrare l'attrito dinamico.

Come ci dice la legge fondamentale della dinamica di Newton, la risultante delle forze applicate a un corpo è uguale al prodotto della massa del corpo per l'accelerazione cui è soggetto. Consideriamo allora un corpo che scivola su un piano orizzontale, scabro. Il corpo è già in movimento. Su di esso agiscono:

  • La forza peso, pari al prodotto della massa mm per l'accelerazione di gravità gg: Fg=m gF_g = m\ g
  • La reazione vincolare del piano, reazione del piano stesso alla forza peso, che impedisce al corpo di cadere attraverso il piano; per il principio di azione-reazione, essa, in modulo è uguale a FgF_g: N=Fg=mgN = F_g = mg.
  • La forza d’attrito dinamico, dato per definizione è Fa=μdFF_a = \mu_d F_{\perp}; in questo caso, FF_{\perp} è il peso del corpo, dunque: Fa=μdm g F_a = \mu_d m \ g

Proviamo, di seguito, a chiarire la situazione con un problema.

Calcolare l’accelerazione orizzontale di un corpo, di massa 4 kg4 \text{ kg}, sapendo che scivola su una superficie piana con coefficiente d’attrito dinamico pari a μd=0.3 \mu_d = 0.3. Sapendo che il corpo si muove inizialmente con una velocità di 8.32 m/s8.32 \text{ m}/\text{s}, quanto tempo impiega il corpo ad arrestarsi per azione dell’attrito?

 

  • Forza peso e reazione vincolare si bilanciano: al netto, l’unica forza che agisce in questo caso è la forza d’attrito dinamico. Secondo l'ultima formula che abbiamo mostrato tale forza è pari a: Fa=0.349.8=11.8 N F_a = 0.3 \cdot 4 \cdot 9.8 = 11.8 \text{ N}
  • Determiniamo ora l’accelerazione: a=Fam=11.84=2.95 m/s2a = \frac{F_a}{m} = \frac{11.8} {4} = 2.95 \text{ m}/\text{s}^2 come si può vedere, l’accelerazione è costante: il corpo si muove di moto rettilineo uniformemente accelerato, in cui l’accelerazione è appunto data dalla formula appena esposta.
  • Ammettendo che il corpo si sposti verso destra, la forza d’attrito agisce in senso contrario verso sinistra riducendone progressivamente la velocità fino all'arresto, secondo la legge v(t)=v0a t v(t) = v_0 - a \ t ; nel nostro caso, dobbiamo imporre che la velocità si annulli, ossia che v(t)=0v(t) = 0. Sostituendo i dati, arriviamo all’equazione 0=8.322.95t0 = 8.32 - 2.95 t t=8.322.95=2.82 s\Rightarrow t = \frac{8.32}{2.95} = 2.82 \text{ s}.
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